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“You”, una serie che racconta il confine del desiderio irresistibile

L’amore quando è alimentato da un’attrazione ossessiva, può trasformarsi in stalking? La verità può avere diversi punti di vista, solo che il confine del desiderio irresistibile, se non ricambiato, si trasforma in qualcosa di inaccettabile. E quando il confine viene superato, non c’è teoria che possa giustificare un controllo maniacale di un altro, si sta commettendo un reato. E’ facile passare da un desiderio ad una trappola, da un sentimento ad una patologia. Il punto è che quando qualcuno diventa stalker non si rende mai conto, se non quando è troppo tardi.

You: una serie che parla di stalking

“You” è una serie che parla proprio di questo. Dal 26 dicembre sarà disponibile su Netflix, ed è tratto dall’omonimo romanzo di Caroline Kepnes. Lui è Joe Goldberg, commesso di una libreria, si innamora perdutamente di un’aspirante scrittrice, Guinevre Beck. Il suo interesse è così forte da spingerlo a cercare il nome di lei dalla carta di credito, dall’osservare il suo profilo pubblico su Facebook ininterrottamente. Joe è intenzionato a prendersi Guinevere, studiandone le abitudini quotidiane, non le interessa ciò che ha da dire lei, lui la vuole solo per sé. Clona il suo cellulare e monitoria ogni suo movimento sulla rete. Sa cosa può fare la ragazza, anticipandone le mosse ed il suo scopo è di eliminare tutto ciò che diventa “scomodo”, come gli ex fidanzati che tornano per farle visita. La serie, che parte come una storia incentrata sul desiderio, sfocia in un dramma raccontando un fenomeno che negli ultimi anni cresce a dismisura. Il racconto porta gli spettatori nella mente dello stalker, fino al punto di non capire se le cose che accadono sono reali o solo una suggestione della sua mente. Il tutto viene raccontato da una voce fuori campo che espone i pensieri, le fissazioni e le strategie di Joe per tenere sotto controllo Guinevere.

Cosa si nasconde dietro lo stalking?

Il punto cruciale resta sempre lo stesso, dietro questi atteggiamenti si nasconde una dipendenza ossessiva che parte dal desiderio insoddisfatto, da un bisogno non accolto. Negli amori non corrisposti, il dilemma diventa delitto e gli omicidi passionali partono tutti da questa stessa matrice. Il mondo scientifico associa lo stalking a delle patologie, sicuramente sono inserite nel carnet delle cause, ma il più delle volte coloro che commettono gesti simili sono persone normali che si trasformano in stalker, in nome di una maledetta fame d’amore insoddisfatta, che fa commettere i peggiori delitti, laddove l’oggetto d’amore ricade su di una persona che non ha affatto le stesse intenzioni. E quando anche il desiderio è reciproco, la relazione sfocia subito in una trappola mortale. Basta un mancare, un venir meno a dei rituali, degli “appuntamenti del cuore” che vengono disattesi da creare questa spiacevole sensazione di dipendere da qualcuno che non c’è. Difficile diventa comprendere l’animo umano, scevrandolo dagli psicologismi, ma il dubbio permane: si può impazzire per amore? Probabilmente non si può morire, ma impazzire si.
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Enza Angela Massaro è laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Giornalista pubblicista su Nano Tv e Vox News. Blogger Fanpage, sito personale www.respirandorosa.it. Coordinatrice e presentatrice per eventi culturali e presentazioni di libri. Scrive di attualità e cronaca. Si dedica alla lettura di saggi di psicologia e alla visione di film noir. Decisamente una fiera anti-conformista, contro i sistemi di pensiero strutturati e le mentalità chiuse.