L'amore quando finisce, dove va? Storie di vita in "The Endings"
Attualità,  Comunicazione,  Emozioni,  Psicologia,  Sociologia

L’amore quando finisce, dove va? Storie di vita in “The Endings”

Gli amori che finiscono, dove vanno? Questa è una domanda che lascia la porta aperta a molte risposte, alcune potrebbero essere banali, altre invece potrebbero farci ragionare all’infinito sull’argomento. Una sola certezza abbiamo, che l’amore quando finisce, ci lascia devastati.  Un dolore ancestrale che tutti conosciamo, ma che ci risulta difficile anche descrivere. E’ per questo motivo che nasce “The Endings”, un  progetto editoriale che ha coinvolto 28 attrici in uno shooting collettivo, realizzato in sette anni. Il progetto è piaciuto così tanto alle artiste che l’anno creato,  Caitlin Cronenberg, Jessica Ennis, Forewordv e Mary Harron, tale da auto-produrlo (a parte una piccola somma riuscita ad ottenere su Kickstarter). La location è stata creata dalle ariste e coordinare la disponibilità delle attrici per gli shooting non è stato semplice, eppure il progetto ha preso vita ed è stato interamente pubblicato in un libro. Le storie narrate sono vere, ispirate dagli amori finiti delle autrici e il lavoro si è interamente concentrato sull’esperienza femminile nella gestione di una rottura. Le donne piangono, aspettano ore ed ore una telefonata che non arriva mai, si dilaniano nei rimorsi, altre sviluppano manie e insofferenze. Il ricordo diventa l’unico sedativo nelle giornate in cui la vita scorre lenta.

Tra le attrici che hanno partecipato al progetto, le più famose:

  • Julianne Moore
  • Keira Knightley
  • Gugu Mbatha-Raw
  • Sofia Boutella
  •  Nina Dobrev
  • Tessa Thompson

Un nuovo inizio…

Il libro ci invita a riflettere sulla fine dell’amore, ma al tempo stesso a porre la questione con un dubbio di fondo: ma l’amore davvero finisce? Pare che in realtà diventi un nuovo inizio per ricominciare. Superato il dolore iniziale, curate le ferite, l’energia che ci rendeva tali per cui pensavamo di amare, può ritornare con una luce diversa.     Non possiamo pretendere di cancellare una persona che amiamo, se non c’è più, possiamo però trarre nuova linfa vitale dalle cose che abbiamo imparato standole accanto. Per arrivare a questa consapevolezza occorre tanto tempo, eppure è la strada migliore per venir fuori da una situazione “paralizzante”, perché il non lottare, l’arrendersi al senso di sconfitta produce solo solitudine. Ed è bello sperare e non dimenticare…       
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Enza Angela Massaro è laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Giornalista pubblicista su Nano Tv e Vox News. Blogger Fanpage, sito personale www.respirandorosa.it. Coordinatrice e presentatrice per eventi culturali e presentazioni di libri. Scrive di attualità e cronaca. Si dedica alla lettura di saggi di psicologia e alla visione di film noir. Decisamente una fiera anti-conformista, contro i sistemi di pensiero strutturati e le mentalità chiuse.