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Torre Alemanna, unico insediamento teutonico esistente nel Mediterraneo

A Cerignola, in provincia di Foggia, esiste un Borgo soprannominato “Libertà”, dove è possibile scoprire una struttura unica nel suo genere, la Torre Alemanna, al cui interno esiste anche un museo dedicato. La sua particolarità è tale poiché si presenta come unico insediamento fortificato dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici ancora esistenti nell’area mediterranea. Il complesso monumentale si estende per oltre 45.000 mq, ed è stato costruito tra il XIII e il XIV secolo, dai Teutonici, inglobando una chiesa già esistente.

L’architettura

Attualmente, il complesso di Torre Alemanna, è composto da una torre d’avvistamento a pianta quadrangolare ed esistono diverse aree destinate alla residenza, alla parte produttiva e la zona dedicata al culto. L’ambiente situato al piano terra della torre è coperto da una volta a crociera retta da quattro colonnine con capitelli gotici, e decorata da affreschi risalenti alla seconda metà del XIII secolo.

La storia

La storia della nascita di Torre Aleamanna parte da molto lontano. Nel 1216 e poi nel 1231, Federico II di Svevia donò all’Ordine dei Cavalieri Teutonici alcuni terreni presso Cornetum, borgo fiorente raso al suolo nel 1349 nella guerra tra la regina Giovanna I e Carlo d’Angiò. I due consolidarono i loro possedimenti in zona creando tra il 1226 e il 1231 una struttura amministrata da tre fratelli-cavalieri, che assistevano i pellegrini diretti in Terra Santa. Ceduto nel 1483 alla Chiesa, il possedimento divenne meta di pellegrinaggi da parte di ex prigionieri che vi portavano ex-voto in onore di San Leonardo. Intorno al XVI secolo, il cardinale Niccolò Caetani di Sermoneta commissionò i lavori di ampliamento dell’ala sud del complesso, con la costruzione del Palazzo dell’Abate. Sia la parte feudale che la torre, negli anni ‘50 del secolo scorso, ebbero una fase di degrado. Successivamente venne avviata un’azione di recupero di tutta la zona per il riconoscimento del vincolo di tutela monumentale. Nel 1865 è stata venduta come bene demaniale. Nel 1951, l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria di Puglia e Lucania fonda la nuova borgata violando l’integrità di alcune parti del complesso masseriale. Nel 1987 il Comune di Cerignola intraprende una lunga stagione di interventi di restauro che saranno conclusi nel 2008. Nel 2013 è stato uno dei 700 tesori artistici aperti al pubblico durante la XXVI Giornata FAI di Primavera (23 e 24 marzo). Attualmente la struttura si presta per eventi speciali, organizzati in loco. La società cooperativa “Frequenze” è l’ente gestore di Torre Alemanna.

Il simbolo”T”

Il simbolo T è presente in tutte le parti che compongono la struttura architettonica. Si riferisce allo stemma dei Cavalieri Teutonici, ma pare che il noto brand italiano “Sergio Tacchini” abbia qualcosa in comune con esso… Sono molto simili all punto da esserci una diatriba tra i due proprietari dei loghi, per diritto d’esclusività, in quanto si somigliano particolarmente. In foto, la prima immagine è il simbolo dei Cavalieri Teutonici, la seconda è il logo di Sergio Tacchini. Le somiglianze son veramente tante…

Le ceramiche

Verso la parte esterna del Borgo Libertà, furono individuati numerosi frammenti ceramici medievali posti in superficie. Sul campo erano presenti elementi ceramici acromi; ceramica invetriata da fuoco; invetriata verde; invetriata e graffita policroma; maiolica monocroma e policroma. La gran parte dei frammenti appartiene a stoviglie da cucina e da tavola aventi forme aperte, piatti e ciotole, e forme chiuse a corpo globulare, quali le pignatte. Numerosi anche, i frammenti relativi a scorie di cottura dell’argilla e ancora avanzi di pasti. Si sono conservate bene questi reperti, probabilmente per la buona qualità della ceramica trecentesca, settecentesca, riccamente e variamente decorata, che denota il buon gusto e lo status economico dei proprietari. Questa scoperta archeologica riveste notevole importanza in quanto potrebbe chiarire meglio le modalità di vita quotidiana, vissuta dal XIII° al XVIII° secolo dai rappresentanti del feudatario e dagli abitanti-lavoratori del complesso medievale.
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Enza Angela Massaro è una giornalista pubblicista, laureata in Sociologia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Lavora come docente di sociologia e comunicazione presso enti di formazione e nel tempo libero si dedica alle sue due passioni: la moda e la fotografia.

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