Girl power and "marmallade relationships", sociologia delle relazioni di coppia
Attualità,  Sociologia

Girl power and “marmallade relationships”, sociologia delle relazioni di coppia

Potere femminile e consapevolezza viaggiano a braccetto. Ma prima di arrivare a questa saggia verità, bisogna spiegare un po’ di cose… La società ci rimanda ad un modello comportamentale standard da seguire alla lettera, dove l’individuo viene educato al rispetto dei codici morali e alla mediazione tra il bene ed il male, anche se ciò che viene considerato “deviante” non è altro che l’altra faccia della medaglia di un pensiero diverso dalla convenzione. Non tutti amano essere omologati e chi si costringe a farlo, soffre… Parecchio. Questo discorso lo capiranno benissimo le donne, abituate da secoli e secoli a dover mettere da parte i propri bisogni, per rispondere ad esigenze altrui. “Maschio abitudinario – Femmina insoddisfatta“, sono queste le etichette che spesso emergono dai rapporti di coppia stabili e che rimandano alla fuga. Sempre più single convinti, sempre più donne che decidono di rinunciare agli uomini, ma a volte le conseguenze che partoriscono tali scelte, sono deleterie. Leggo ovunque articoli di psicologia che cercano di spiegare l’abc del comportamento umano – dando dei consigli utili alle “donne che amano troppo” – con particolare attenzione allo “schema da seguire per vivere meglio”. Quante si rispecchiano in quelle parole? Quante mettono in atto i consigli dello psicologo di turno che spiega come “tenersi un uomo”? Oggi è chiaro che bisogna inventarsi una regola di vita “ad personam” con nuovi escamotage per vivere appieno le relazioni di coppia.

La stabilità e la trasgressione…

Il compromesso, tacito e passivo, racchiude la stabilità; la trasgressione tradotta in passione diventa la ventata fresca per far sì che la coppia non vada alla deriva. Ma non esistono regole comuni e condivise. Ormai, credo che molte teorie sulle dinamiche di coppia debbano essere rivisitate. Oggi, con una enorme molteplicità degli stimoli, le donne e gli uomini si comportano come se per vivessero per la prima volta nel mondo. Ci stiamo inoltrando in una nuova epoca e siamo ancora impreparati al cambiamento. Una socializzazione continua e frequente è la sfida per restare a galla per sopperire a tutta una serie di aspettative mancate rispetto ai canoni tradizionali, ormai obsoleti. Le relazioni oggi sono variegate, molteplici, complesse e fragili. Ramificate, proprio come la rete. Proprio come le connessioni cerebrali. Insomma, si tratti di un nuovo processo creativo per sopperire alla noia. Nascono nuove forme di relazione, connesse al “connesso”, ovvero al mondo del digitale. Questi requisiti sono fondamentali per restare in pole position. Vengono messe in atto delle strategie di sopravvivenza innovative per sopperire alla noia, con la soddisfazione di bisogni primari – sempre più primari – lasciati insoddisfatti. Si, perché come la giri e la rigiri la frittata, l’essere umano ha sempre l’istinto innato alla conservazione e cerca il suo habitat ideale per restare a galla (istinto alla sopravvivenza). “Potere femminile” è un concetto troppo genetico che però rimanda all’idea del moderno, intrinseco in una società che non accetta (per fortuna, direi) più i confini, e che in seguito a dei movimenti geopolitici, dal mondo d‘Oltrape ci rimanda a dei modelli societari basati sul progresso e l’indipendenza. Se è vero che le donne sono sempre più autonome, nelle scelte di vita che fanno ogni giorno, grazie al lavoro e alla propria capacità di essere autosufficienti, dall’altro rischiano di perdersi un po’ in un marasma di un mondo fatto di singole entità, ancora purtroppo troppo al maschile.

Ma quale parità di sessi…

Razionalmente una donna potrebbe vivere senza di un uomo, ma geneticamente sappiamo che non è così. Così come non lo è per un uomo. Cosa cambia oggi nelle relazioni da far intravedere l’unione di coppia, più come una metafora, che come fatto concreto? Direi che alla base del concetto di autonomia, si nascondano molti sotterfugi di una realtà triste da accettare:
Siamo liberi, troppo liberi ma ci mancano le ali per volare come vorremmo. Siamo autonomi, troppo autonomi, ma ci manca uno spazio per condividere. Questa è la trasfigurazione di un “mondo social, troppo social” che ci sta sfuggendo di mano, con la traslitterazione dei rapporti umani nella vita reale alla stessa stregua di una dinamica da chat di Facebook.
Troppo scontato l’esito che ne verrà fuori: rapporti inconsistenti, li chiamerei propriomarmellade-relationships (relazioni marmellata) che hanno l’aspetto invitante e goloso, fatte di un mix di ingredienti dolci, ma che poi si rivelano poco solide, in quanto una volta che il glucosio è arrivato al cervello (soddisfacimento/piacere) tendono a perdere la loro forma d’attrattiva. Non condanno le marmallade relationships, ma il dato da non trascurare è le conseguenze che portano sul lungo periodo… Chi le vive ormai come scelta primaria, cosa riesce ad ottenere? Una probabile sostituzione del modello “coppia stabile” per quello “coppia in affitto” col rischio che all’unione intima e duratura si rinunci per sempre… “Le donne al potere” è la metafora di una nuova consapevolezza che il mondo femminile sta apprendendo, ovvero che le donne hanno sempre più relazioni “al maschile” (libere, autonome, senza vincoli e legami) ma che in fondo il loro bisogno più intimo è di vivere l’amore. La necessità di percepire il rispetto e la protezione, la coccola e il messaggio del buongiorno, non possono essere messi da parte. Per vivere bene cercano sempre l’abbraccio caldo, dopo le innumerevoli battaglie dell’ego contro uomini sempre più narcisisti ed evitanti. E sono cose che non possono mancare per lo sviluppo sano della loro psiche, sono cose che gli uomini moderni devono assolutamente sapere…
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Enza Angela Massaro è una giornalista pubblicista, laureata in Sociologia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Lavora come docente di sociologia e comunicazione presso enti di formazione e nel tempo libero si dedica alle sue due passioni: la moda e la fotografia.

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