Sergej Michajlovič Ėjzenštejn
Cinema

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, grande maestro di cinema

La fama passa anche attraverso il paradosso e l’ironia, almeno in Italia Sergej Michajlovič Ėjzenštejn deve la sua fama presso il grande pubblico grazie al famoso urlo del ragionier Fantozzi che urlava: “La Corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!”.   Sergej Michajlovič Ėjzenštejn nacque oggi 120 anni fa a Riga in Lettonia, appena tre anni dopo la nascita del cinema, quando i fratelli Lumière proiettarono per la prima volta in pubblico il loro cortometraggio intitolato “La sortie des usines Lumière”. Ėjzenštejn è il più moderno dei registi, forse in assoluto il primo che aveva capito (non solo intuito, perché autore anche di fondamentali e imprescindibili saggi teorici sul cinema) che due immagini legate l’una all’altra insieme non producono una somma, ma un prodotto che è il “senso” del racconto dato dalle immagini in movimento. Praticamente ha inventato il montaggio cinematografico, o come qualcuno ama dire, il terzo e definitivo momento in cui si scrive un film, e tutto questo in anni in cui la giovane arte cinematografica cercava se stessa.

“Con la combinazione di due rappresentabili diviene così la notazione di qualcosa che graficamente è irrapresentabile… Ma questo è il montaggio!”

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn

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