La sorellanza di Camus ad una cena tra donne…

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Oggi le donne sono libere, intraprendenti, il lavoro è una sfida, ma per fortuna in molti casi è una certezza. Dipende da come viene vissuto. E oggi stare in compagnia tra donne è una delle cose più importanti per sopravvivere a tante difficoltà nella vita…

“La sorellanza, come sostiene il filosofo Alfred Camus, è di per sé relazionale, interdipendente… Dunque, cercare la fratellanza/sorellanza, chiamare l’altro fratello/sorella è assumere una posizione di ribellione, specie di fronte alla fragilità umana accentuata dai mali e dalle ingiustizie prodotti dall’ uomo stesso: la fratellanza è allora davvero la rivoluzione della non violenza

Ultimamente, mi è capitato di frequentare il gentil sesso per delle uscite serali e ho notato come le donne siano più indipendenti. Non hanno più bisogno di un uomo che le porti in giro, si auto-muniscono, vanno nei ristoranti stellati e pagano con la carta di credito. Alcune hanno finalmente superato il senso del dovere, o del fare la bambolina remissiva rispetto ad un accompagnatore poco complice e molto paternalista. Il mondo sta cambiando… e in meglio.

Questo quando è stato possibile, fino a pochi anni fa? Parliamo di una società italiana in progresso, post-moderna, ma con molti fenomeni che denunciano una profonda arretratezza culturale. Laddove manchino le possibilità, considerando un alto tasso di disoccupazione, il problema non si pone. E’ invece interessante notare come sono cambiate le donne moderne rispetto alle loro madri.

Il motivo non credo sia da ascrivere solo ad una questione psicologica, ma dovuto alle possibili risorse in formazione/lavoro e alle esperienze che capitano nella vita. Insomma, più una donna può costruirsi da sola con le proprie mani un avvenire, meno è disposta a cedere a compromessi che spesso si ricollegano ad una vita segregata e relegata nelle mura domestiche. Oggi, forse non esiste più l’angelo del focolaio, eppure negli uomini sembra essere davvero radicata quest’idea. Poi un conto è essere premurose, un altro è fare loro da badanti. La sorellanza di Camus all'epoca delle donne moderne

Ritornando alle diverse serate trascorse tra donne…

Eravamo io ed un’amica sedute l’una difronte all’altra, in un ristorante chic, libere di ridere, di essere un po’ brille e vedevo accanto a noi due coppie di fidanzati, due coppie di persone che da poco si erano conosciute. Non ho potuto non constatare gli atteggiamenti affettati e poco veritieri delle due donne: erano competitive e rifatte. Non facevano che darsi delle frecciatine sull’aspetto fisico, sul lavoro e facevano a gara a chi sembrasse più femminile. Ma risultavano davvero immature.

Eppure a quarant’anni si dovrebbe superare questo scoglio… la sorellanza in fondo non è altro che questo, essere davvero complici tra donne. Non usare l’aggressività contro un nostro fratello o una nostra sorella, proprio come dice Camus. Io amo questo concetto, credo sia davvero edificante per le relazioni con noi stesse e gli altri. Bisogna coltivare il rapporto con la nostra indipendenza e se abbiamo una complice, ancora meglio.

 

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