Per stare bene davvero, occorre essere soli o accompagnati?

il benessere della psiche a partire dall'azione
Impariamo, sin dai primi anni della nostra vita, a dover stringere relazioni necessarie al nostro benessere. Escluse quelle parentali che assolvono ad un compito fisiologico, siamo poi portati a cercare chi meglio ci rappresenta.

Vogliamo chi si assimila noi, nella vita di tutti i giorni, dalla scuola al lavoro.

Le idee che circolano attualmente ci stanno veicolando verso due messaggi contraddittori. 

La modernità contribuisce ad uno stile di vita così veloce e serrato da produrre isolamento e individualismo.

Poi ci sono i media che ci propinano slogan su come sia necessario essere felici e contenti. Il tempo trascorso con gli amici, la vita con il partner e i figli. Il dedicarsi costantemente agli altri, come unico percorso per avere successo nella vita.

Nessuna delle due idee è sbagliata, ma nessuna è valida per tutti.

Le persone hanno continuamente bisogno degli altri per qualsiasi attività, quindi non si può non far parte di un tessuto sociale. Non sempre la riposta che ottengono dal mondo corrisponde al modello ideale di relazioni che si sono prefissati.

Non possiamo negare l’importanza delle aspettative che abbiamo nei confronti di amici, parenti, genitori, partner, etc. etc.

Forse dobbiamo pensare che il continuo far leva sui loro feedback può portare a delle conseguenze non proprio piacevoli.

La qualità di una relazione si basa sul tipo di comunicazione intercorrente tra varie persone. Più sappiamo trasmettere il messaggio, più riusciamo a creare un clima di positività e ciò crea attrazione.

Diventiamo persone interessanti perché emaniamo energia…

Se c’è un giusto scambio energetico, nel senso di reciprocità, il raggio d’azione della relazione si propaga ed illumina chi ne fa parte.

Anche gli altri dall’esterno, percepiscono l’importanza della stessa, e più c’è il consenso e la condivisione, più tale relazione si arricchisce.

Quante volte, vi capita di osservare delle persone insieme e di esclamare:”Che bella coppia!” proprio perché emanano una luce particolare, un equilibrio tra le due parti.

Il benessere dell’anima parte dal principio di piacere…

Quando lo scambio non è simmetrico, la comunicazione non è assertiva, c’è scarsa cooperazione, allora stiamo parlando di un rapporto destinato a mostrare sin da subito le sue crepe. In questo caso si tratta di relazioni tossiche, utili soprattutto ad un solo membro che trae energia dall’altro.

il benessere dell'anima del fai da te
La spirale è sempre più concentrata su chi assorbe, e il raggio d’azione è limitato, ci sono molte zone d’ombra. Dall’esterno si riesce a capire che c’è un disagio tra le parti, un disequilibrio latente e “la vittima” spesso è quella che soffre maggiormente di disturbi psico-fisici nella coppia.

Questi esempi valgono per tutte le forme di relazioni, non sono solo tipiche del rapporto tra due partners.

Le relazioni tossiche non sono subito visibili. A volte, trascuriamo dei segnali, altre volte giustifichiamo e assecondiamo per paura di perdere l’altro. Non tutti vivono allo stesso modo il concetto di reciprocità. Non tutti sono abili nel confortare il prossimo, sostenere chi è in difficoltà o comunque non tutti sono capaci di dialogare in modo civile e rispettoso.

Ma allora come facciamo a capire chi abbiamo difronte? Dobbiamo essere capaci di osservare come l’altro si rapporta a noi. Spesso dietro alcune provocazioni ed illazioni si nascondono emozioni negative, come rabbia e disprezzo che l’altro prova nei nostri riguardi, ma che non esprime in modo chiaro.

Sono situazioni che capitano di frequente, per questo motivo dobbiamo munirci di una “protezione” dalle negatività.

Agire è il primo passo per volersi bene davvero…

Per stare davvero bene, dobbiamo abbandonare l’idea che il parere degli altri possa influenzarci più del dovuto. Facile a dirsi, difficile da mettere in pratica, eppure è l’unica strada che conosca per non farmi risucchiare dalle ondate negative di chi non esprime con onestà il suo punto di vista.

Nei rapporti  a due, la vicenda si complica: un partner che non risponde ai messaggi che gli date, non intendo gli sms, ma i veri messaggi verbali e non verbali, o che vi provoca continuamente che tipo di partner può rappresentare per voi?

Una persona che vi sprona a migliorarvi o è un individuo che distruggerà la vostra autostima?

Credo sia doveroso riflettere a lungo su quest’aspetto perché introduce ciò che voglio dirvi riguardo al concetto di benessere della psiche. “Fare pulizia nella mente” equivale a liberarsi di idee sbagliate che abbiamo su di noi, che sono state inculcate da altri.

Prima cosa, liberiamoci di etichette che ci sono state affibbiate. Non pensiamoci troppo. il passo migliore per gestire un blocco psichico è l’azione.

Il pensiero ha un potente sistema di automatismo: se non bloccate in tempo un’idea negativa su di voi, molto probabilmente essa si realizzerà con tutte le sue conseguenze: la profezia che si auto-avvera.

Chi ci inculca idee sbagliate su di noi? Prima noi stessi, poi la schiera delle persone che ci vuole cambiare o ha qualche riserva nei nostri riguardi. Allora, il quesito è: ma per stare bene, occorre stare da soli?

Non proprio, ma sicuramente non accompagnarsi a chiunque. Non bisogna tollerare atteggiamenti di scherno o di disprezzo, non bisogna rincorrere le persone quando sanno dove trovarci. Non bisogna fare troppo, per chi non fa il minimo. La bellezza della vita è che ogni giorno possiamo reinventarci e partire da capo.

Agire, agire e ancora agire…

Dopo aver fatto la pulizia nella mente, bisogna agire, migliorare quelle parti di noi che non accettiamo, che non vogliamo vedere.

Spesso, le relazioni tossiche sono il chiaro e lampante segnale che stiamo rimandando a noi stessi un problema da affrontare e preferiamo crogiolarci in una condizione passiva e negativa.

Questo capita a chi non riesce ad agire e diventa preda di un partner autoritario e narcisista che preferisce prendere decisioni per entrambi.

Una volta maturata, la consapevolezza vi guiderà in un nuovo percorso di crescita. Il benessere dell’anima farà germogliare anche vantaggi per il vostro corpo. Riuscire a liberarsi di persone negative equivale a conquistarsi e respirare una vita nuova, fatta di desideri realizzabili.

Rimandare, significa che il blocco è così tale da non andare oltre il semplice subire. Chi di voi, vuole ancora subire, considerate le condizioni in cui viviamo, dove siamo già enormemente assoggettati a dei vincoli imposti dalla società? Penso davvero nessuno.

Quindi superato l’empasse del blocco psicologico, possiamo iniziare a capire da dove partire per essere davvero felici. Le parole chiavi sono AUTOSTIMA ed EMPATIA… Il tutto sarà spiegato nel prossimo articolo.

Buona Domenica

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One thought on “Per stare bene davvero, occorre essere soli o accompagnati?

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