Perché i cambiamenti spaventano?

Una domanda che pongo a tutti voi, perché prima di arrivare a fare una qualsiasi scelta importante nella vita, dobbiamo attraversare dei periodi di sofferenza? Sembra che il percorso sia obbligatorio e richieda un po’ di autoanalisi. Non ho mai visto nessuno realizzare un sogno o raggiungere un obiettivo, senza fatica e determinazione.

In fondo, come possiamo leggere nel libro Il Piccolo Principe è il tempo che hai dedicato alla tua rosa che rende la tua rosa così speciale… Si tratta di vivere sapendo che ogni tanto si alterneranno a dei periodi di staticità, dei profondi cambiamenti, a cui bisogna prestare ascolto.

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Cambiare, spaventa molto. Ci richiede uno sforzo di adattamento dove spesso siamo impreparati davanti alle difficoltà della vita, al tempo stesso ci obbliga a fare delle rinunce. Diversamente non potremmo fare.

Allora, dovremmo comprendere insieme il modo per arginare gli ostacoli, cercando di trarre degli elementi positivi dai periodi instabili.

  • Per prima cosa, ci sentiamo “obbligati” a riflettere, dedicandoci più tempo rispettando anche i momenti di solitudine. Questo ci fa sentire più consapevoli del percorso che stiamo facendo, senza vivere con dei paraocchi.
  • La consapevolezza riduce il rischio di fare errori su errori, magari irreparabili, e porre dei limiti, darsi delle scadenze, ridurre il rischio e ambire alla stabilità emotiva.
  • Il percorso non è facile, ma questo ci porterà spesso a parlarne con persone di fiducia ed allargare la cerchia di amici sui quali poter contare. Non è mai dato per scontato il loro affetto e non bisogna abusarne.
  • Dopo un periodo, più o meno lungo, arrivi anche se non vuoi, ad una conclusione, dunque ad una scelta. L’idea di pensare con tenacia a ciò che deve essere effettuato non è sempre produttivo, può portare il cervello in tilt. Quindi, prima di arrivare a questa fase, cerca di capire a che punto di saturazione sei arrivato.
  • Il cambiamento spaventa all’inizio, ma sicuramente aprirà a nuove strade e nuove opportunità che la vecchia vita non ti faceva individuare. Il senso di innovazione viene vissuto con piacere quando non ci sono ostacoli psicologici ed il corpo e la mente si predispongono ad accettarlo.
  • In questa fase, vuoi o no, le rinunce devono essere effettuate, capire il male minore ed agire di conseguenza è necessario.
  • Una volta presa una decisione, è limitante tornare indietro, rischieresti di trovarti a disagio sia nel vecchi che nel nuovo.
  • Sii coraggioso e sicuro delle tue intuizioni, loro, molte volte scelgono il meglio per te.

Dopo aver stillato una lista di elementi positivi che porta il cambiamento, ti consiglio di agire con prudenza, concedendoti spesso dei tempi in cui startene da solo per riflettere ed evitare errori grossolani. Circondati di poche persone sulle quali poter contare e non smettere, nemmeno per un giorno, di fare le cose che ti piacciono, pensando alle cose belle da fare un giorno.

Ti abbraccio…

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