Make up

Dal set di “Amore, Pensaci tu”: intervista alla truccatrice Francesca Rossi

Francesca Rossi è una make up artist che svolge il suo lavoro come capo-reparto sui set cinematografici. L’ho incontrata mentre lavorava alla fiction “Amore, pensaci tu” che presto andrà in onda su Canale 5, prodotta da Publispei (Pubblicità Spettacoli Italiani) con la regia di Vincenzo Terracciano e Francesco Pavolini.   Francesca, com’è iniziata la tua carriera? Ho cominciato a 17 anni sui set, insieme a mio padre, truccatore di Alberto Sordi, la sua popolarità è stato un banco di prova molto arduo per me. Riuscire a distinguermi come truccatrice non è stato semplice, anche perché ho iniziato proprio da giovane. Quando le mie amiche andavano a mare, io lavoravo sui set. Mio padre mi ha insegnato molto, ma la strada l’ho costruita da sola. La competizione è tanta, soprattutto perché la maggior parte dei truccatori è maschile, quindi prima di arrivare con merito, se sei donna la gavetta è lunga, poi come capo reparto (ormai lo sono da 14 anni) la competizione è ancora più alta. Descrivimi il rapporto che si instaura tra truccatori ed attori… Sia il parrucchiere che il truccatore sono come come una sorta di chirurghi, quando arriva un attore sul set sanno già che persona è. Gli attori sono “creature” particolari, quindi in poco tempo, si riesce a capire dal loro comportamento se esiste o meno una sinergia particolare. Appena inizi a lavorare, capiscono subito se sei un professionista o meno. E se commetti un errore, non perdonano… perché si tratta comunque della loro immagine. Quindi per lavorare come truccatrice di set devi essere davvero una professionista [caption id="attachment_1279" align="alignleft" width="714"]IMG-20160713-WA0009 Francesca Rossi, con l’attrice Martina Stella e il parrucchiere Rosario Adaldo.[/caption] Quali brand usi per i tuoi lavori? Tutto dipende dal tipo di pelle che devo trattare e soprattutto la situazione cambia se devi fare cinema o televisione. Prima quando si girava con la pellicola, era più semplice, c’era un filtro che annullava le imperfezioni ed anche i brand usati erano differenti. Oggi con il digitale è tutto più complicato. Si usano marche commerciali, però da studiare con scrupolosità. Io, ad esempio, uso Mac, Clarins, Estée Lauder, anche Kiko, perché no? Ogni viso ha le sue necessità, ogni attore ha le sue richieste. Ma in genere, usiamo prodotti forniti dagli sponsor. Per questa fiction, ho usato ad esempio Clarins, un marchio che amo particolarmente. Quando trucchi, l’attore ti sceglie. E tu scegli lui. Come è capitato con Giuliana De Sio, che entrata subito in empatia con il mio modo di lavorare… “Quando gli attori entrano in empatia con noi, si fidano, si rilassano… e questo per noi è soddisfacente”. Per le donne comuni, consigli il camouflage? Dipende, dal tipo di esigenza. In genere, preferisco esaltare la bellezza naturale, senza stravolgere troppo i lineamenti. Le donne si identificano ancora con i modelli veicolati dal cinema? Le persone che guardano il cinema lo fanno non tanto per identificazione, ma per avere conferme sul loro aspetto. Capiscono che per essere belle, non c’è bisogno di perfezione. L’autostima gioca un ruolo chiave in questo processo psicologico. Un consiglio per tutte le donne? Proteggere la pelle, soprattutto quando ci si espone al sole. La protezione va usata sempre, anche perché i danni al viso compaiono dopo alcuni anni… e a volte, si deve interviene quando è troppo tardi. Oltre al cinema, quali altre esperienze ti hanno fatta crescere professionalmente? Per me è stato molto importante collaborare con un ospedale di Roma, dove ricostruivo, tramite delle protesi, il futuro volto di persone che dovevano prestarsi ad un’operazione di chirurgia maxillo facciale… A quale film importante hai partecipato? Il talento di Mr Ripley, diretto da Anthony Minghella, con Matt Damon e Gwyneth Paltrow. Lavorare su di un set americano è sicuramente un’esperienza che ti cambia la vita. Ogni attore ha il suo truccatore, ma puoi imparare nuove tecniche, questo è un lavoro che spesso “si ruba” con gli occhi. Molte teenagers sono solite seguire i tutorial per imparare a truccarsi, tu pensi sia utile? Il trucco del tutorial viene fatto a casa, o in un teatro, quindi in una realtà artificiale, diversa dalla vita di tutti i giorni, spesso molto elaborato e direi quasi da rockstar. Alcune ragazze prendono alla lettera quei modelli, che per me non sono proprio adeguati alla loro età. Direi che è molto più bello che le ragazzine imparino a truccarsi da sole, sperimentando, sbagliando, ma non appellarsi per forza a dei modelli.   [caption id="attachment_1278" align="alignleft" width="226"]IMG-20160713-WA0003 Francesca Rossi, con l’attore Leonardo Pieracconi e il costumista Claudio Cordaro.[/caption]   Un premio ricevuto? Sono stata premiata come miglior truccatrice, insieme alla mia squadra, sul set di Elisa di Rivombrosa diretto da Cinzia Th Torrini. Persone famose che hai truccato? Vanessa Incontrada, Bianca Guaccero, Giorgio Panariello, Leonardo Pieracconi, Veronica Pivetti,Vittoria Puccini… In televisione mi sono divertita con Luna Park, Domenica In, Gran Premio, dove i trucchi erano molto più particolari. Nella serie “Amore, pensaci tu”, quali soddisfazioni hai avuto?Ho avuto modo di conoscere un regista che stimo davvero molto, Vincenzo Terracciano, che ci ha dato delle indicazioni su come preparare cinque modelle che dovevano sembrare delle sculture. Io con le mie assistenti ho dovuto rendere con il trucco, l’idea dell’alluminio ed è stato un lavoro davvero soddisfacente. Il team ha lavorato con grossa partecipazione, insieme al costumista Claudio Cordaro, ed il capo-parrucchiere Rosario Adaldo. C’è un prodotto viso che ami in particolare? Shiseido Power Brightening Mask, un illuminante leggero, con protezione, che c’è ma non si vede. Dona un fondo impalpabile e rende la pelle radiosa. Lo uso soprattutto con gli attori. Mi piace truccare gli uomini, perché la difficoltà consiste nel rendere con il trucco il loro volto espressivo e soprattutto naturale… e se sbagli, si nota subito. Quindi per me, il must have è cercare di sembrare sempre naturali. Esaltare la bellezza di un viso e non di stravolgere i suoi lineamenti.    
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Enza Angela Massaro è una giornalista pubblicista, laureata in Sociologia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Lavora come docente di sociologia e comunicazione presso enti di formazione e nel tempo libero si dedica alle sue due passioni: la moda e la fotografia.

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