Sociologia

10 BUONI MOTIVI PER NON TRADIRE…

[dropcap]T[/dropcap]radire è qualcosa di brutto, di imperdonabile che sa di orrendo e di peccaminoso, ma la maggior parte delle persone tradiscono in amore, in amicizia, sul posto di lavoro, i propri familiari, e sicuramente è un dato di fatto da comprendere. Perché se la società stigmatizza tanto il concetto di tradimento, le persone continuano a farlo? Il traditore, in realtà, TRADISCE LA FIDUCIA, questa è la prima verità che bisogna sottolineare. I traditori seriali mettono in crisi un ideale, rompono gli schemi in senso negativo, venendo meno ai patti… Di quali patti sto parlando? Non certo, di quelli Lateranensi! Mi riferisco ai patti consensuali che si stabiliscono tra due persone che entrano in RELAZIONE: si, perché quando sei amico/a a qualcuno non ti sogneresti mai di fargli le scarpe e invece succede. La regola del RISPETTO RECIPROCO che sembra appartenere alla Bibbia, appare come qualcosa di vecchio e di scontato, ma invece il discorso cade sempre sullo stesso punto: come ci comportiamo con gli altri? Se il nostro è un atteggiamento negativo, ce ne accorgeremo dalle risposte che gli altri ci mandano, in pratica, ci evitano o ci “eliminano” dalla loro vita allontanandoci. Ebbene, perché prima di trovarci in queste situazioni, non facciamo in modo tale da PREVENIRE l’isolamento sociale?

VEDIAMO 10 BUONI MOTIVI PER NON TRADIRE QUALCUNO…

CHE HA STIMA DI NOI, NON STO PARLANDO SOLO DI UN PARTNER, MA DI UNA PERSONA CHE PER NOI È CARA… 1) Tradire, vuol dire essenzialmente fare qualcosa ad insaputa dell’altro, quindi anche sparlare di lui in sua assenza, significa “tradire” il senso di rispetto che abbiamo nei suoi riguardi, quindi ciò che sarà compressa, non sarà soltanto la reputazione di quella persona, ma anche noi non ci faremo una “bella figura”… In quanto l’altro che ci ascolta, potrebbe pensare che voi fareste lo stesso anche con lui, quindi la prossima volta, prima di raccontarvi qualcosa di sé, ci penserà due volte, o forse non lo farà proprio. Come-reagire-a-un-tradimento.jpg 2) Tradire il proprio partner è senza dubbio una cosa contro natura, uno perché non fa vivere bene una situazione del genere, colui che tradisce è senza tranquillità, vive con la costante paura di essere scoperto e non riesce poi davvero ad essere felice, a meno che non si trattI di persone che sono abituate nel farlo e che per loro risulta ormai “normale”. Chi tradisce costantemente il proprio partner, non è insoddisfatto o indeciso, è semplicemente malato e deve andarsi a curare! Il tradimento è doloroso soprattutto per chi lo fa. Il rimorso non lascia scampo! 3) Tradire la fiducia di un amico è davvero qualcosa di imperdonabile, è come fare del male ad un innocente, è senza dubbio il modo per rompere un’amicizia importante. Ciò che causa il “tradimento” in amicizia è sicuramente l’invidia, il risentimento, a frustrazione di una persona. In genere, un vero amico dovrebbe riuscire a mettere da parte i suoi momenti “no” e gioire per le fortune dell’amico. Purtroppo, nella maggior parte dei casi avviene il contrario. Una cosa che distrugge l’amicizia è la maldicenza. E per questo occorre un capitolo a parte! 4) Tradire è considerata un’azione vile per tutti i membri della società, chi tradisce è allontanato dai gruppi sociali, è considerato una persona poco affidabile, se lo fate, presto vi troverete ad essere etichettato come tale e ne risentiranno anche gli altri rapporti sociali. 5) Tradire un proprio familiare è come andare contro se stessi, significa fare del male a qualcuno che ti ha dato la vita, o comunque ti ha trasmesso tante cose belle per farti crescere. E’ una colpa che non viene perdonata dal senso comune, ma anche dal soggetto che la crea. Tradire tua sorella o tuo fratello, riempiendolo di cattive parole, sparlando di lui/lei con gli altri, metterlo in cattiva luce, non aiutarlo /a se è in difficoltà vuol dire non essere persone cresciute e mature, ma comportarsi come persone infantili ed insensibili. 6) Tradire un collega di lavoro che per noi è stato sempre disponibile, significa essere persone senza scrupoli e non riconoscenti, presto la pagheremo da qualcun’altra persona, poiché in ambito lavorativo nessuno guarda in faccia nessun altro… Forse può interessarti anche l’articolo Il giudizio sociale 7) Tradire un’amica solo perché si provano altri sentimenti, come l’innamoramento, non solo porta alla distruzione dell’amicizia, ma anche di un rapporto civile. Se si provano dei sentimenti per qualcuno bisogna dirglieli e non fingere di essere solo dei semplici amici! 8) Tradire un amico, provandoci con la sua ragazza, con sua moglie… Peggio ancora! Ci sono molti uomini che sono attratti dal gusto del proibito, dalle donne degli altri, molti si eccitano se queste sono donne impegnate a volte, la pura competizione tra uomini porta a “contendersi” una donna. E’ un atteggiamento sbagliato, sporco e senza senso che non si manifesterebbe se la donna”contesa” avesse un buon contegno rispetto a tutta la situazione, ma il più delle volte succede che tali donne sono anche “lusingate” da questo atteggiamento e per questo scoppiano le coppie… 9) Tradire una persona innocente, uno sconosciuto, un passante con azioni negative e gratuite, far del male con intenzione sono tutte azioni “goliardiche” e scherzi di cattivo gusto che dovrebbero sparire dal vocabolario. Anche il non venir meno ad un appuntamento, è sinonimo di scarso interesse verso la persona e di cattiva educazione. 10) Tradire noi stessi è forse la mancanza peggiore che possiamo farci, tradire i nostri bisogni, i nostri pensieri e le nostre emozioni. Non desiderare, non dare, non chiedere, chiudersi in un circolo vizioso, farsi abbattere dalle circostanze, non combattere per i nostri ideali, farci ammazzare dal tempo e dalle difficoltà, tutto questo sa di poco amor proprio e tutto questo DOBBIAMO EVITARLO, perché la vita per essere vissuta completamente ha bisogno di NOI e solo allora possiamo instaurare delle SANE RELAZIONI che abbattono il tempo e le distanze, perché con il RISPETTO i sentimenti si alimentano, con le scorrettezze… svaniscono. E’ una legge eterna…
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Enza Angela Massaro è una giornalista pubblicista, laureata in Sociologia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Lavora come docente di sociologia e comunicazione presso enti di formazione e nel tempo libero si dedica alle sue due passioni: la moda e la fotografia.

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