Come aiutare chi soffre di paranoia

[dropcap]A[/dropcap]iutare una persona che soffre di paranoia, causata soprattutto da disturbi d’ansia con paure generalizzate, e non necessariamente una psicosi, richiede pazienza ma non è impossibile. Ecco a voi una guida per affrontare al meglio la situazione. 

Per prima cosa, poiché non è sempre certificata una diagnosi, sarebbe opportuno verificarla con il consulto di uno psichiatra, ma il più delle volte, la persona affetta da paranoie difficilmente ne è consapevole e quindi rifiuta a priori il parere medico.

Allora, per convivere al meglio, bisogna lavorare sui pensieri positivi, sulla comunicazione pro-attiva e un processo di inserimento sociale adeguato.

Prima di tutto, dovete armarvi di tanta pazienza, amore e disponibilità alla comprensione. La parola chiave è il self-control.

 

7106932.jpgDiventa di fondamentale importanza rassicurare la persona paranoica quando pensa di essere perseguitata da persone che possono farle del male o che creino dei complotti contro di lei; non dovete mai darle ragione, assecondandola, perché non farete altro che confermarle che le sue paure sono vere, ma cercate di farle capire che sta esagerando nel considerare così negativamente gli altri. Razionalizzate le sue paure, spiegatele che magari le cose non sono proprio così come le immagina. Se le sue paure continuano e vi aggredisce, mantenete la calma e spostate l’attenzione su qualcosa di reale e concreto che abbia come scopo l’idea di farla sentire sicura.

Entra in merito il discorso sui pensieri positivi, siate cauti nel farle ricordare tutte le sue azioni dove ha ottenuto successo, spiegatele che anche se non si sente bene se solo inizia a pensare di avere risultati positivi, le cose miglioreranno. Valorizzate le loro qualità, cercate di metterli in contatto con persone rassicuranti e non catastrofiche.

Se non sono credenti, parlatele del potere della preghiera, dei buoni principi di una persona che fa il bene, se è credente, invogliatela ad andare in chiesa, a frequentare persone che esprimano solarità.

Non è di poco conto farle vedere dei film che trasmettono messaggi positivi verso la vita, invitarla a degli incontri con delle persone, a dei seminari dedicati a delle relazioni umane, è importante che non restino escluse dalla società. Poiché la maggior parte dei paranoici pensa che tutto il mondo o una parte (i “nemici” che individuano man mano) le sta contro, è molto più portata a restarne chiusa in casa e a non interagire con gli altri.

Fate in modo da essere dei collanti positivi con chi hanno litigato, cercate di mettere pace tra coloro che sono predisposti sinceramente a farle compagnia, a voler ripristinare un rapporto con loro. Siate docili e aperti al confronto.

Stimolateli nella loro creatività e nel loro modo di rapportarsi al mondo, dando degli esempi di generosità e altruismo.

Siate amichevoli, ma non complici dei loro pensieri negativi. Non si risolve nulla se li giustificate o provate falsa empatia nei loro riguardi, siate prima voi autentici e riuscirete a dare un buon esempio.

Lodateli quando riescono a raggiungere un buon risultato e se iniziano a criticare gli altri, spostate l’attenzione sull’importanza dell’universalità umana, dove siamo tutti uguali con i nostri errori, e giudicare sicuramente non serve a nulla. Vi scrivo infine una serie di pensieri positivi da ripetere come mantra:

  • “Questo mi succedeva prima, adesso posso guardare al futuro”.
  • “Vincerò, continuerò a provarci, supererò il problema”.
  • “Staremo bene. Funzionerà tutto nel migliore dei modi”.
  • “Calma. Sì, posso farcela. Possiamo farcela!”.
  • “Se gli altri possono farcela, anch’io posso. Farò la cosa giusta”.
  • “Si sistemerà tutto”.
  • “Sarà una bellissima giornata. Andrà tutto per il meglio”.
  • “Fingi di stare bene fino a quando comincerai a stare effettivamente meglio” (chi crede nei suoi tentativi e usa i pensieri positivi, potrà convincersi meglio di poter guarire).

 

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2 thoughts on “Come aiutare chi soffre di paranoia

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