Attualità

Litigare fa male alla salute, imparate ad arginare le liti

Quante volte l’avrò ripetuta a me stessa, quando mi trovavo davanti una persona che mi faceva arrabbiare – mantieni la calma, conta fino a dieci – e poi puntualmente, mi ritrovavo a litigarci e perdere del tempo e a volte pure la salute.

Salute a parte, si fa per dire, a volte mi è capitato però di restarci male per qualche litigio o conflitto che è sfociato nella rottura della relazione, sia amicale che parentale. La cosa paradossale è che non sia successo con i miei ex. Più si conosce una persona, più si eviteranno litigi perenni che distruggono tutto.

Le liti sono come un fiume in piena, un concentrato di aggressività repressa, in alcuni individui è facile che tale aggressività venga fuori con maggior facilità, rispetto ad altri più miti, ma non è detto che i più calmi non reagiscano… a volte, anche peggio dei “nervosi”.

Litigare è un’attività ostracizzata nella società civile, ma nonostante tutto le persone litigano… continuamente. Il motivo è semplice, grazie a dei piccoli “fraintesi” ci si applica per ore. I motivi che scatenano una crisi poi, sono tutti molto poco importanti e dimostrano come certe persone cerchino solo la causa scatenante.

Come dicevo, più si conosce una persona, più il litigio potrà essere non distruttivo per la relazione, mentre per quei rapporti tra l’essere “conoscenti” ed “amici”, la cosa si complica molto di più. Esiste una linea invisibile, che demarca il confine confidenziale che limita certe parole e che non consente certi gesti.

Capita che si distruggano rapporti che potevano diventare importanti o perdere contatti con persone che sentivamo da anni, ma venendo a noi, come possiamo arginare l liti e vivere, appunto, una vita più serena?

Il primo passo da fare, a mio avviso, è cercare di mantenere la calma; ogni lite ha un inizio, una fase acuta ed una fine, nella fase acuta dobbiamo mantenere più lucidità possibile.

Dovremmo tacere alle offese, alle provocazioni, è difficile lo so, sopratutto quanto il nostro nemico non è dietro un monitor (le maggiori liti infatti per questo ora avvengono attraverso i social network, perché caricano meno emotivamente le persone) e lo vediamo “imprecare”contro di noi. Superata questa fase, vuol dire aver già risolto il problema al 50%.

Un’altra cosa da fare è cercare di trovare un punto in comune con l’altro, tipo, nelle argomentazioni che propone, trovare un filo conduttore che avvalori anche il nostro pensiero. Questa tecnica non solo ci rende più brillanti, ma ci sarà utile anche per il lavoro e nelle relazioni intimi. Il nostro avversario sarà spiazzato e dovrà necessariamente fare un passo indietro.

Non essere orgogliosi, nel momento in cui vediamo un minimo segnale di resa da parte dell’altro, venirgli incontro. Questo faciliterà il ricongiungimento delle parti.

Trovare un accordo, fare pace insomma… aiuta a vivere meglio! Magari, non vi interessava nemmeno più di tanto avere contatti con quella persona, ma almeno avete evitato il rischio di subire diffamazioni e vociferi vari… poi, un giorno magari la stessa potrà pure diventarvi amica… davvero!

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Enza Angela Massaro è una giornalista pubblicista, laureata in Sociologia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Lavora come docente di sociologia e comunicazione presso enti di formazione e nel tempo libero si dedica alle sue due passioni: la moda e la fotografia.

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